Dieta e Menopausa, è possibile? Si. Ecco qualche consiglio.

Cinzia Myriam Calabrese
08 Apr 2022
Consigli per la dieta in menopausa

I cambiamenti del corpo di una donna che si susseguono dalla pubertà all’età matura vedono il momento culmine con la menopausa.

E’ un evento fisiologico che bisogna accogliere e che non deve spaventare.

Le mestruazioni scompaiono e la produzione degli ormoni sessuali si riduce, in particolar modo viene meno l’estrogeno.

Molte donne, intorno ai 50 anni, con l’arrivo della menopausa sentono alcuni cambiamenti più impegnativi rispetto ad altre.

I sintomi più evidenti e fastidiosi sono: sudorazione, improvvise vampate di calore, insonnia, irritabilità, malumore. Meno evidente ma ma può sopraggiungere con la menopausa è l’osteoporosi. Il cambiamento più fastidioso è l’aumento del peso corporeo, anche a parità di stile alimentare .

Tra i regolatori dell’appetito troviamo gli estrogeni. Come abbiamo detto prima con l’arrivo della menopausa diminuisce la loro produzione, al contrario continuano ad essere prodotti sia il progesterone che il testosterone che sono degli stimolatori dell’appetito. Da questi squilibri ormonali chi ne paga le conseguenze è proprio il metabolismo basale: il corpo a riposo, consuma meno di prima.

Per ovviare ai sintomi più fastidiosi ed all’ aumento di peso dovuto al cambiamento ormonale, bisognerà fare più attenzione all’alimentazione ed allo stile di vita.

  1. Prediligere gli alimenti con più contenuto di estrogeni. Nel mondo vegetale esistono verdure ed ortaggi ricchi di estrogeni naturali: Fitoestrogeni. Si trovano nei legumi, in particolar modo nei piselli, fagioli, soia, lenticchie e ceci. Altri alimenti sono il trifoglio rosso, semi di lino e luppolo.
  2. Aumento dell’assunzione degli acidi grassi omega-3. Questi acidi grassi sono molto efficaci nell’aumentare i livelli di estrogeni e quindi di attenuare le “vampate”.
  3. Evitare bevande zuccherate e quelle ad alto contenuto alcolico.

 

Per combattere l’osteoporosi bisogna assicurare l’assunzione di calcio e vitamina D. Il Boro è un minerale traccia, aiuta a metabolizzare meglio il calcio e stimola l’azione degli estrogeni somministrati. Contribuisce alla regolazione del calcio e del fosforo nelle ossa e diminuisce lo stato di stress perché rinforza le membrane cellulari nervose aiutando la memoria. abbiamo bisogno di 3 mg al giorno e lo troviamo in 100 g di: grano saraceno, miglio, avena, orzo, barbabietole, piselli verdi, lenticchie, spinaci, prezzemolo, patate, limoni, mandorle, nocciole, noci, semi di lino e gamberetti.

Con la menopausa aumenta anche il rischio cardiovascolare, è importante quindi, sotto controllo medico, monitorare i livelli di colesterolo nel sangue. La diminuzione della produzione di estrogeni può far aumentare la produzione del colesterolo “cattivo” LDL.

La dieta in menopausa quindi deve evitare:

  • L’incremento del colesterolo per il rischio cardiovascolare.
  • L’aumento del peso corporeo, che induce ad un accumulo di grasso viscerale.

Occorre invece:

  • Equilibrare il fabbisogno di calcio (1200-1500 mg/die) e Vitamina D (10 mcg/die).